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2.3. Trasformazione urbana di nuove aree di aggregazione.

Una volta formato il governo dell’unione, sarà suo compito individuare le varie aree nelle quali realizzare, in maniera centralizzata, i centri di aggregazione, quali:

  • ludico-sportivi: impianti sportivi, piazze, parchi, piste ciclabili, locali di intrattenimento, cinema, spazi per grandi eventi, ecc;
  • zone industriali: trasformazione dei prodotti della terra, terracotta ed oggettistica, trasformazione prodotti ittici, produzione mobili, ecc;
  • zone artigianali: autofficine, autocarrozzerie, autolavaggi, tappezzerie, marmerie, gommisti, infissi, vetrerie, metalmeccanica, panifici, caseifici, ecc;
  • zone commerciali: centro commerciale, commercio all’ingrosso, mobilificio, concessionarie, mercato ittico, centro ortofrutticolo, ecc.

Questo è il metodo da adoperare per poter concentrare, e non disperdere a macchia di leopardo, le attività territoriali. Lo stesso favorisce inoltre l’integrazione e l’interazione sociale delle diverse comunità. Così facendo verrà programmato il ripristino dei luoghi e di stabili storici da utilizzare per sale da ricevimento, centri congressuali, centri culturali, biblioteche, mediateche, locali di intrattenimento, ecc.

Come nasce l'idea?

L’idea progettuale, nasce e si sviluppa nel tempo, da discussioni avvenute in varie occasioni con amici di diversa provenienza. Il progetto vuole dare risposta alle esigenze ben precise emerse dalle discussioni di giovani di età compresa tra 20 e 40 anni, universitari, laureandi, neolaureati, ricercatori, assistenti universitari, sportivi provenienti da tutti i paesi della Regione Puglia e studenti erasmus, dell’Università del Salento, lavoratori, operai, liberi professionisti, imprenditori. Il Progetto viene sintetizzato e scritto nei primi mesi del 2009.

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