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Fassung 2009
Fase 2.3: Trasformazione urbana delle nuove aree di aggregazione
Testo originale del piano, scritto nel 2009. La stesura del 2026 ne conserva tutti i concetti e ne rivede la forma.
Le aree fra un paese e l'altro diventano i luoghi dove le comunità si incontrano: sport, industria, artigianato e commercio, ciascuno nel suo spazio invece che ovunque un poco.
Una volta formato il governo dell’unione, sarà suo compito individuare le varie aree nelle quali realizzare, in maniera centralizzata, i centri di aggregazione, quali:
ludico-sportivi: impianti sportivi, piazze, parchi, piste ciclabili, locali di intrattenimento, cinema, spazi per grandi eventi, ecc;
zone industriali: trasformazione dei prodotti della terra, terracotta ed oggettistica, trasformazione prodotti ittici, produzione mobili, ecc;
zone artigianali: autofficine, autocarrozzerie, autolavaggi, tappezzerie, marmerie, gommisti, infissi, vetrerie, metalmeccanica, panifici, caseifici, ecc;
zone commerciali: centro commerciale, commercio all’ingrosso, mobilificio, concessionarie, mercato ittico, centro ortofrutticolo, ecc.
Questo è il metodo da adoperare per poter concentrare, e non disperdere a macchia di leopardo, le attività territoriali. Lo stesso favorisce inoltre l’integrazione e l’interazione sociale delle diverse comunità. Così facendo verrà programmato il ripristino dei luoghi e di stabili storici da utilizzare per sale da ricevimento, centri congressuali, centri culturali, biblioteche, mediateche, locali di intrattenimento, ecc.