Capitolo 1
Premessa
Il Salento è una terra a vocazione turistica senza i servizi per reggerla, e spostarsi da un comune all'altro è difficile come attraversare un confine. Da qui parte tutto il resto.
Continua a leggereUn piano per il territorio · dal 2009
Il progetto tende a realizzare una visione territoriale cosmopolita all'avanguardia, al fine di debellare i dislivelli di un letargico sviluppo, che decelera un incremento geografico nei settori politici, sociali, culturali, energetici, industriali, agricoli, turistici ed istituzionali.
Dal Salento per l'Italia e per l'Europa.
Come nasce l'idea?
L'idea progettuale, nasce e si sviluppa nel tempo, da discussioni avvenute in varie occasioni con amici di diversa provenienza. Il progetto vuole dare risposta alle esigenze ben precise emerse dalle discussioni di giovani di età compresa tra 20 e 40 anni, universitari, laureandi, neolaureati, ricercatori, assistenti universitari, sportivi provenienti da tutti i paesi della Regione Puglia e studenti erasmus, dell'Università del Salento, lavoratori, operai, liberi professionisti, imprenditori. Il Progetto viene sintetizzato e scritto nei primi mesi del 2009.
Scritto nel 2009 da Salento DinAmico. Mai chiuso: la discussione è ancora aperta.
Un territorio fatto di tanti piccoli centri separati non cresce: si divide il poco che ha.
Tre fasi e otto passaggi, dalla premessa ai collegamenti fra le città. Ogni passaggio si può leggere per intero e discutere.
Capitolo 1
Il Salento è una terra a vocazione turistica senza i servizi per reggerla, e spostarsi da un comune all'altro è difficile come attraversare un confine. Da qui parte tutto il resto.
Continua a leggereCapitolo 2
Non si ridisegna un territorio senza prima conoscerlo. Questa fase mette insieme chi lo studia e chi lo amministra, e riordina i comuni sparsi in Unioni che abbiano una dimensione sensata.
Capitolo 3
Riordinati i confini, le comunità separate diventano una città sola: si sceglie dove far nascere il nuovo centro, ci si concentra in un solo luogo ciò che oggi è disperso, e le aree di mezzo diventano spazi dove le persone si incontrano.
Capitolo 4
Le città nuove hanno senso solo se ci si arriva. Una rete interna tiene insieme ogni Unione, una ferrovia lega fra loro i centri, e a quel punto le province non servono più.
È stato scritto ascoltando amici, studenti e professionisti. Serve chi lo contesti, chi lo corregga e chi aggiunga quello che manca: il forum è aperto e per intervenire basta un indirizzo email.
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