Le prime due fasi hanno riordinato i confini e costruito i centri. Restano inutili se per andare da un posto all'altro serve ancora un'automobile per ciascuno.
È il punto in cui il piano torna a dove era partito. La premessa raccontava un turista che atterra a Brindisi e non riesce a raggiungere il Salento, e cittadini che si muovono fra due comuni vicini come se attraversassero un confine. Tutto quello che viene prima serve a rendere possibile questa fase; questa fase serve a rendere vero tutto quello che viene prima.
Dentro ogni città
Il primo livello è interno: ogni Unione si dota di un trasporto pubblico adatto al suo territorio, urbano ed extraurbano, che colleghi i luoghi costruiti nella fase 2. Monorotaia di superficie, tram, autobus, mezzi elettrici, servizi navetta: la scelta dipende dalle distanze e dalla forma del posto, e non deve essere la stessa dappertutto.
Il piano aggiunge una condizione che non è tecnica: questi servizi vanno affidati a imprese che risiedono nell'Unione. Una rete di trasporti è un impegno di decenni, e diventa lavoro stabile per i giovani del posto invece che una voce di spesa che esce dal territorio.
Fra una città e l'altra
Il secondo livello lega i centri fra loro con una rete ferroviaria che si appoggia anche a quella esistente, e che rende autosufficienti tanto chi ci abita quanto chi viene a visitare questa terra. È anche il modo per affrontare due questioni che il piano nomina apertamente: l'inquinamento, e le vittime del sabato sera.
Nell'attesa che tutto questo si realizzi, resta una cosa da fare subito, e non può aspettare le altre fasi: mettere in sicurezza le strade provinciali, dove gli incidenti sono innumerevoli, molti causati da barriere e da alberi piantati sul ciglio.
Che cosa resta alla fine
Completato il programma si arriva al passaggio conclusivo del piano: le province, che a quel punto non amministrano più niente che le Unioni non amministrino meglio, possono essere eliminate.
I passaggi di questa fase
Passo 11 di 12
Fase 3.1: Una rete di trasporti pubblici fra le nuove città
Le città nuove hanno senso solo se ci si arriva. Ogni Unione si dota della sua rete di trasporto, affidata a imprese del posto per dare lavoro ai giovani.
Continua a leggerePasso 12 di 12
Fase 3.2: I collegamenti fra le grandi città
Una nuova rete ferroviaria, che si appoggia anche a quella esistente, lega fra loro i centri delle Unioni. Nell'attesa, la prima cosa da fare è mettere in sicurezza le strade provinciali.
Continua a leggereTesto originale del 2009, rivisto e integrato in agosto 2026.
Come lo scrivevamo prima
Questo capitolo è stato riscritto. Qui sotto resta il testo che aveva prima: si legge per vedere come l'idea è cambiata, e quando.
2009 Il testo del 2009
Testo originale del piano, come scritto nel 2009 e migrato dal sito storico. Nessuna parola modificata.
TRASPORTO MODULARE
Fase 3.1
Creazione di una rete funzionale di trasporti pubblici interni tra le comunità delle nuove grandi città.
Fase 3.2
Creazione dei collegamenti tra le varie grandi città.
Questa parte si discute nel forum
Puoi dire che sei d'accordo, correggere un passaggio o proporre un'altra strada. Per scrivere basta il tuo indirizzo: ti mandiamo un codice, senza password da scegliere.
Entra per scrivere